Il 1° luglio 2024 ha segnato una svolta strutturale nel mercato energetico italiano: il servizio di maggior tutela per l'energia elettrica si è concluso per la quasi totalità dei clienti domestici non vulnerabili. Dopo decenni in cui ARERA aggiornava trimestralmente le tariffe regolamentate, circa 3,7 milioni di famiglie italiane ancora rimaste nel mercato tutelato sono state automaticamente trasferite al nuovo Servizio a Tutele Graduali (STG), assegnato tramite aste pubbliche competitive bandite dall'Acquirente Unico. Per il gas naturale la transizione ha seguito un calendario separato, con la fine della tutela per i non vulnerabili fissata al 1° ottobre 2024. Capire cosa ha deliberato ARERA, come funziona il regime transitorio e quali sono i veri margini di risparmio nel mercato libero è oggi essenziale per chiunque voglia gestire con consapevolezza le proprie bollette.
La normativa di riferimento è stratificata: il percorso verso la liberalizzazione totale inizia con la legge delega n. 134/2015 (legge Madia), viene ribadito dalla legge annuale per il mercato 2021, e trova attuazione concreta nel decreto legislativo n. 210/2021 che ha recepito la Direttiva europea 2019/944 sul mercato interno dell'elettricità. Su questa base, ARERA ha emanato una sequenza di delibere operative — la più rilevante è la delibera n. 362/2023/R/eel — che ha definito le regole del STG, le modalità d'asta, gli obblighi informativi verso i consumatori e i criteri per l'identificazione dei soggetti vulnerabili che mantengono il diritto a condizioni protette.
Questo articolo ricostruisce il quadro normativo completo, analizza i meccanismi del Servizio a Tutele Graduali con dati concreti sugli spread applicati nelle aste, spiega quando conviene restare nel regime transitorio e quando invece vale la pena passare attivamente al mercato libero, e risponde alle domande più frequenti che riceviamo ogni settimana dai lettori di LUCE/GAS Hub.
Il Quadro Normativo: Dal Decreto 210/2021 alle Delibere ARERA
La fine del mercato di maggior tutela non è stata una decisione improvvisa, né esclusivamente italiana. La Direttiva europea 2019/944 sul mercato interno dell'elettricità ha imposto a tutti gli Stati membri di eliminare le tariffe regolamentate per i clienti non vulnerabili, ammettendo solo deroghe transitorie giustificate da esigenze di tutela sociale. L'Italia ha recepito questa direttiva con quasi due anni di ritardo rispetto alla scadenza del luglio 2021, attraverso il decreto legislativo n. 210 del 2021.
La Delibera 362/2023 e il Meccanismo delle Aste
Il fulcro operativo della transizione è la delibera ARERA n. 362/2023/R/eel, integrata poi dalle delibere 583/2023 e 615/2023. Questi provvedimenti hanno definito in dettaglio:
- La suddivisione del territorio nazionale in 26 zone d'asta corrispondenti alle aree di distribuzione dei gestori locali della rete;
- I requisiti minimi di capitalizzazione e di storico creditizio che i fornitori partecipanti alle aste devono soddisfare;
- La struttura tariffaria del STG: prezzo materia energia indicizzato al PUN mensile + spread commerciale fisso (offerto in competizione) + componenti regolate identiche a quelle del vecchio mercato tutelato;
- Gli obblighi di comunicazione anticipata ai clienti (almeno 90 giorni prima dell'attivazione del servizio STG);
- Il diritto del cliente di recedere dal STG in qualsiasi momento senza penali e di passare al mercato libero.
Le aste si sono svolte tra novembre 2023 e marzo 2024. I risultati pubblici hanno mostrato spread medi aggiudicati compresi tra 4,5 e 9 €/MWh a seconda della zona, ovvero tra 0,45 e 0,9 centesimi di euro per ogni kWh consumato. Su un consumo annuo medio di 2.700 kWh di una famiglia tipo, questo si traduce in un costo aggiuntivo per la commercializzazione compreso tra circa 12 e 24 euro l'anno rispetto al semplice costo del PUN — una marginalità ridotta che riflette la natura competitiva del meccanismo d'asta.
I Clienti Vulnerabili: Chi Sono e Quali Tutele Mantengono
Non tutti i clienti domestici sono stati interessati allo stesso modo dalla fine del mercato tutelato. La normativa italiana, in linea con l'art. 29 della Direttiva 2019/944, ha mantenuto una protezione rafforzata per i cosiddetti clienti vulnerabili, definiti dall'art. 1 comma 75 della legge 4 agosto 2017 n. 124 e dal successivo DL 162/2019:
- Clienti titolari di bonus sociale energia per disagio economico (ISEE inferiore a 9.530 euro, o 20.000 euro per famiglie con più di 4 figli a carico);
- Soggetti che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita a domicilio;
- Clienti con età pari o superiore a 75 anni;
- Residenti in zone colpite da calamità naturali con stato di emergenza dichiarato;
- Clienti con disabilità grave ai sensi della legge 104/1992.
Questi clienti sono rimasti nel regime di tutela gestito da ARERA e non sono stati trasferiti tramite aste al STG ordinario. Secondo i dati ARERA aggiornati al primo trimestre 2025, i clienti vulnerabili nell'elettricità ammontano a circa 2,1 milioni di utenze su un totale di circa 29 milioni di clienti domestici.
Il Servizio a Tutele Graduali (STG): Come Funziona nella Pratica
Il Servizio a Tutele Graduali è il meccanismo transitorio pensato per traghettare i clienti rimasti nel vecchio mercato tutelato verso il mercato libero senza interruzioni del servizio e con garanzie di trasparenza. Ha durata triennale: dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2027 per l'energia elettrica. Durante questo periodo i clienti STG ricevono le stesse componenti regolate di tutti gli altri utenti (trasporto, oneri di sistema, imposte), con l'unica differenza nella componente materia energia, che è indicizzata al PUN mensile maggiorato dello spread aggiudicato in asta dal fornitore assegnatario.
STG vs Mercato Libero: Un Confronto Numerico
Per capire se conviene restare nel STG o cercare un'offerta nel mercato libero, è utile partire dai numeri reali. Prendendo come riferimento i dati ARERA del secondo trimestre 2025:
| Voce di confronto | Servizio a Tutele Graduali (STG) | Mercato Libero (offerta media) |
|---|---|---|
| Prezzo materia energia | PUN mensile + spread 4,5–9 €/MWh | Fisso 12/24 mesi o indicizzato PUN + spread |
| Quota fissa commerciale (PCV) | Definita da ARERA (circa 60–80 €/anno) | Variabile: da 0 a 200+ €/anno |
| Penale di recesso | Nessuna, recesso libero in qualsiasi momento | Da 0 a 50 €/contratto (variabile) |
| Trasparenza tariffaria | Alta — struttura definita da ARERA | Media — varia per fornitore |
| Protezione da picchi di prezzo | Nessuna — segue il PUN mensile | Alta se prezzo fisso, nessuna se indicizzato |
La scelta tra STG e mercato libero dipende essenzialmente da due variabili: l'andamento atteso del PUN nei prossimi mesi e l'entità della quota fissa commerciale applicata dall'offerta libera che si sta valutando. Quando il PUN scende — come avvenuto tra metà 2023 e primo semestre 2024, con il PUN medio mensile passato da circa 180 €/MWh del 2022 a valori intorno a 90–110 €/MWh — il STG risulta vantaggioso rispetto ai prezzi fissi sottoscritti nei periodi di prezzo alto. Quando invece si prevedono rialzi stagionali (tipicamente autunno-inverno), un prezzo bloccato nel mercato libero offre protezione concreta.
Come Scoprire a Quale Fornitore STG Sei Stato Assegnato
I clienti trasferiti al STG hanno ricevuto comunicazione scritta entro 90 giorni dall'attivazione del servizio, sia dal vecchio fornitore (con la comunicazione di cessazione della tutela) sia dal nuovo fornitore STG assegnatario dell'asta nella propria zona. Se non hai ricevuto comunicazioni o non ricordi a quale operatore sei stato assegnato, puoi verificarlo in due modi:
- Consultare la bolletta: il nome del fornitore STG è indicato in prima pagina, spesso con la dicitura "Servizio a Tutele Graduali" o "STG";
- Accedere al portale del Sistema Informativo Integrato (SII) gestito da Acquirente Unico, inserendo il proprio codice POD (per l'elettricità) che trovi sulla bolletta o sul contratto.
Il cambio verso un altro fornitore nel mercato libero può avvenire in qualsiasi momento, è gratuito e si completa entro il primo giorno del secondo mese successivo all'invio della richiesta di switch. Non comporta alcuna interruzione fisica della corrente e non richiede interventi tecnici sul contatore.
La Fine del Mercato Tutelato per il Gas Naturale
Il percorso di liberalizzazione del gas ha seguito una tempistica diversa da quello dell'elettricità, con più rinvii legati alla crisi energetica del biennio 2021-2023 e alle preoccupazioni del legislatore sull'impatto sociale di una transizione troppo rapida in un contesto di prezzi volatili.
Il Calendario Effettivo: Date e Proroghe
Originariamente la fine del mercato tutelato per il gas era prevista per il 1° gennaio 2023 (legge n. 124/2017). A causa della crisi energetica, il termine è stato più volte posticipato:
- Primo rinvio: al 1° aprile 2023 (DL 198/2022);
- Secondo rinvio: al 1° gennaio 2024 (DL 176/2022);
- Terzo rinvio parziale: al 1° luglio 2024 per le piccole imprese non domestiche, al 1° ottobre 2024 per i clienti domestici non vulnerabili.
Dal 1° ottobre 2024 anche i clienti domestici del gas non vulnerabili che non avevano ancora un contratto nel mercato libero sono stati assegnati al Servizio di Ultima Istanza (SUI), gestito da Acquirente Unico e con fornitore individuato tramite procedure d'asta separate da quelle del STG elettrico. I clienti vulnerabili del gas — con le stesse categorie definite per l'elettricità — continuano invece a ricevere il servizio a condizioni regolamentate da ARERA tramite il Servizio di Tutela della Vulnerabilità, senza scadenza predefinita fino a nuovi interventi normativi.
Il PSV e la Volatilità del Prezzo del Gas: Dati 2023-2025
Per il gas naturale, l'indice di riferimento nel mercato italiano è il PSV (Punto di Scambio Virtuale), strettamente correlato all'hub europeo TTF di Amsterdam. La volatilità registrata negli ultimi tre anni è stata estrema e ha influenzato direttamente le tariffe sia del mercato tutelato sia delle offerte indicizzate del mercato libero:
- Agosto 2022: PSV medio mensile tocca i 250 €/MWh, livello record post-crisi ucraina;
- Dicembre 2023: PSV scende intorno a 38 €/MWh, con un ribasso dell'85% in 16 mesi;
- Gennaio–marzo 2025: PSV oscilla tra 42 e 55 €/MWh, con rialzi invernali stagionali;
- Primo semestre 2026: PSV si stabilizza intorno a 38–45 €/MWh grazie agli stoccaggi europei ben riforniti.
Questa volatilità spiega perché molti consumatori, dopo la fine del mercato tutelato, abbiano preferito offerte a prezzo fisso per il gas: bloccare un prezzo intorno ai 40 €/MWh durante un periodo di stabilità può rivelarsi vantaggioso se l'inverno successivo riporta i prezzi verso i 60-70 €/MWh. Con un consumo domestico medio di 1.200 Smc l'anno (standard metro cubo, unità di misura del gas fatturato), una differenza di 5 €/MWh equivale a circa 60 euro di risparmio o costo aggiuntivo annuo — non irrilevante su un conto totale che spesso supera i 900-1.100 euro.
Come Scegliere l'Offerta Giusta nel Mercato Libero
La fine del mercato tutelato ha aperto a milioni di famiglie italiane la necessità pratica di confrontare e scegliere un fornitore per la prima volta. I dati ARERA mostrano che al momento della transizione oltre il 40% dei clienti domestici non aveva mai cambiato fornitore dall'entrata in vigore della liberalizzazione parziale degli anni 2000. Questa inerzia ha favorito l'assegnazione automatica al STG, che non è necessariamente la soluzione peggiore — ma non è detto che sia la migliore disponibile.
Il Portale Offerte ARERA: Come Usarlo Correttamente
Il principale strumento istituzionale per confrontare le offerte del mercato libero è il Portale Offerte disponibile all'indirizzo www.ilportaleofferte.it, gestito da Acquirente Unico per conto di ARERA. Il portale consente di:
- Inserire il proprio consumo annuo in kWh (elettricità) o Smc (gas) per ottenere stime comparabili tra offerte diverse;
- Filtrare le offerte per tipologia (prezzo fisso, indicizzato PUN, indicizzato PSV);
- Visualizzare la spesa annua stimata per ogni offerta, calcolata con metodologia standardizzata ARERA che esclude le componenti regolate (uguali per tutti) e si concentra solo sulle componenti variabili;
- Scaricare la scheda sintetica e il documento di confrontabilità obbligatori per legge, che permettono un confronto diretto con la tariffa STG.
Il portale è privo di conflitti di interesse commerciali: non riceve commissioni dai fornitori e non promuove alcuna offerta. Questo lo rende lo strumento più affidabile disponibile, anche se meno intuitivo rispetto ai comparatori commerciali che spesso presentano solo le offerte con cui hanno accordi di partnership.
"Il confronto tra offerte del mercato libero deve partire sempre dalla spesa annua stimata a parità di consumi, non dal prezzo unitario al kWh: una quota fissa elevata può rendere un'offerta apparentemente conveniente più cara di un'alternativa con prezzo variabile." — Analisi della Redazione LUCE/GAS Hub
Prezzo Fisso vs Prezzo Indicizzato: Quando Scegliere Cosa
La scelta tra un'offerta a prezzo fisso e una a prezzo indicizzato dipende da fattori sia oggettivi (andamento atteso dei mercati all'ingrosso) sia soggettivi (tolleranza al rischio del singolo consumatore). Alcuni criteri pratici:
- Scegli il prezzo fisso se i prezzi all'ingrosso sono storicamente bassi e si prevede un rialzo stagionale, oppure se preferisci la certezza del costo mensile per pianificare il budget familiare;
- Scegli il prezzo indicizzato se i prezzi sono su livelli elevati e si prevede un calo, oppure se hai flessibilità nei consumi e puoi spostarli nelle ore a minor costo (fascia F3 per l'elettricità);
- Attenzione alla durata del blocco: molte offerte a prezzo fisso bloccano il prezzo per 12 mesi ma permettono al fornitore di modificare le condizioni con un preavviso di 30 giorni (clausola di variazione unilaterale, ammessa dalla normativa con diritto di recesso gratuito del consumatore entro 60 giorni dalla comunicazione).
I Diritti del Consumatore Dopo la Fine della Tutela
La fine del mercato di maggior tutela non ha eliminato le protezioni di base garantite ai consumatori da ARERA. Al contrario, alcune tutele sono state rafforzate proprio per accompagnare la transizione verso il mercato libero senza lasciare i clienti meno informati in balia di pratiche commerciali scorrette.
Diritto di Recesso e Cambio Fornitore Gratuito
Il diritto di recesso gratuito dal STG è garantito in qualsiasi momento, senza penali e senza costi di uscita. Lo stesso vale per il passaggio da un fornitore del mercato libero a un altro: il cambio — tecnicamente denominato switching — è sempre gratuito per il consumatore e si attiva automaticamente entro i tempi previsti dalla normativa. Se il nuovo fornitore tentasse di addebitare costi di switching o penali non previste dal contratto, la pratica sarebbe illegittima e sanzionabile da ARERA.
Le tempistiche operative dello switch sono state ridotte progressivamente da ARERA: per l'elettricità il passaggio avviene entro il primo giorno del secondo mese successivo alla richiesta; per il gas entro il primo giorno del mese successivo alla richiesta. Questi tempi riguardano il cambio del fornitore nella componente commerciale; la rete fisica, i contatori e i distributori locali non cambiano mai — garantendo la continuità assoluta della fornitura.
Lo Sportello per il Consumatore e la Risoluzione delle Controversie
ARERA gestisce lo Sportello per il Consumatore di Energia e Ambiente (numero verde 800.166.654, gratuito), che offre assistenza informativa su tariffe, diritti contrattuali, bonus sociali e fatturazione. Per le controversie vere e proprie — fatture contestate, contratti non richiesti, danni da interruzione del servizio — il percorso obbligatorio prevede prima un tentativo di conciliazione con il fornitore, poi (in caso di mancato accordo) il ricorso alla procedura di conciliazione paritetica o al Servizio Conciliazione dell'Autorità disponibile sul portale conciliaweb.arera.it.
Secondo i dati pubblicati da ARERA nella sua Relazione Annuale 2024, nel solo 2023 sono stati gestiti oltre 186.000 reclami e richieste di informazioni attraverso lo Sportello, con un picco riconducibile alla confusione generata dalle comunicazioni relative alla fine del mercato tutelato. Il 38% dei reclami riguardava fatturazioni contestate, il 22% contratti non richiesti (una pratica ancora diffusa in alcuni segmenti del mercato libero).
La transizione energetica vista dalle famiglie italiane
Circa 3,7 milioni di famiglie italiane sono passate al Servizio a Tutele Graduali nel luglio 2024 senza averlo scelto attivamente. Molte non sanno ancora di poter cambiare fornitore gratuitamente, in qualsiasi momento.
Hai controllato la tua bolletta dopo il cambio automatico al STG? Il nome del fornitore è cambiato — e le condizioni potrebbero non essere le migliori disponibili.
- Il Portale Offerte ARERA è l'unico comparatore senza conflitti di interesse: usa quello come punto di partenza
- Il bonus sociale energia non è automatico per tutti: va richiesto tramite DSU/ISEE all'INPS o al comune
- Se ricevi una comunicazione di variazione unilaterale delle condizioni, hai 60 giorni per recedere senza penali
- Il tuo codice POD (luce) o PDR (gas) è indispensabile per confrontare le offerte: trovalo sulla bolletta
- La conciliazione ARERA è gratuita e risolve il 74% delle controversie senza ricorrere al giudice
Dal 1° luglio 2024 il mercato tutelato per l'energia elettrica è chiuso per la maggioranza dei clienti domestici. Se sei nel STG e non hai ancora confrontato le offerte disponibili, potresti stare pagando più del necessario. Il confronto costa zero, il cambio costa zero.
Domande Frequenti su ARERA e la Fine del Mercato Tutelato
Qual è la delibera ARERA che ha sancito la fine del mercato tutelato?
La fine del mercato di maggior tutela per l'energia elettrica è stata sancita dal decreto legislativo n. 210/2021 (recepimento della Direttiva UE 2019/944), attuato operativamente tramite le delibere ARERA n. 362/2023 e successive, che hanno definito le regole del Servizio a Tutele Graduali (STG) e le modalità di assegnazione dei clienti tramite aste pubbliche. Per il gas naturale la fine del mercato tutelato è slittata al 1° ottobre 2024 per i clienti domestici non vulnerabili, con gestione del regime transitorio affidata al Servizio di Ultima Istanza coordinato da Acquirente Unico.
Cosa succede a chi non ha scelto un fornitore nel mercato libero?
I clienti domestici non vulnerabili che al momento della fine del mercato tutelato elettrico (1° luglio 2024) non avevano ancora un contratto attivo nel mercato libero sono stati automaticamente assegnati tramite aste pubbliche a un fornitore del Servizio a Tutele Graduali (STG). Questo servizio ha durata triennale (2024-2027) e offre tariffe indicizzate al PUN con uno spread fisso. Non comporta penali per la disdetta: il cliente può passare al mercato libero in qualsiasi momento senza costi aggiuntivi e senza interruzioni della fornitura.
Chi sono i clienti vulnerabili e quali tutele mantengono?
Sono considerati vulnerabili i clienti in condizioni di disagio economico (titolari di bonus sociale), i soggetti con gravi condizioni di salute che necessitano di apparecchiature elettromedicali salvavita, i clienti con oltre 75 anni di età, i residenti in zone colpite da calamità naturali e i clienti con disabilità certificate ai sensi della legge 104/1992. Circa 2,1 milioni di utenze domestiche elettriche rientrano in questa categoria secondo i dati ARERA aggiornati al primo trimestre 2025. Questi utenti continuano a ricevere il servizio a condizioni regolamentate da ARERA e non sono stati soggetti alle aste di assegnazione al STG.
Come funziona il meccanismo d'asta per il Servizio a Tutele Graduali?
ARERA ha bandito aste pubbliche competitive in cui i fornitori autorizzati hanno presentato offerte per acquisire lotti di clienti STG suddivisi in 26 zone geografiche. Il fornitore aggiudicatario applica una tariffa composta da prezzo della materia energia indicizzato al PUN mensile, più uno spread commerciale fisso offerto in gara (tra 4,5 e 9 €/MWh nelle zone più competitive), più le componenti regolate di trasporto, oneri di sistema e imposte, identiche per tutti i contratti. I clienti assegnati hanno ricevuto comunicazione scritta da entrambi i fornitori almeno 90 giorni prima dell'attivazione.
Conviene restare nel Servizio a Tutele Graduali o passare al mercato libero?
Non esiste una risposta universale: dipende dal profilo di consumo e dalla propensione al rischio. Lo STG offre trasparenza e indicizzazione automatica al PUN, utile quando i prezzi all'ingrosso scendono. Il mercato libero permette di bloccare un prezzo fisso per 12-24 mesi, proteggendosi dai picchi stagionali. Con un consumo annuo tipico di 2.700 kWh, una differenza di 2 centesimi/kWh si traduce in circa 54 euro l'anno: vale la pena confrontare le offerte sul Portale Offerte ARERA prima di qualsiasi decisione. Il confronto è gratuito e non vincola a nulla.
Quali sono le differenze tra STG per l'elettricità e la fine del tutelato per il gas?
Per l'energia elettrica il mercato tutelato si è concluso il 1° luglio 2024 per i clienti non vulnerabili, con attivazione del Servizio a Tutele Graduali assegnato tramite aste gestite da Acquirente Unico. Per il gas naturale la fine della tutela per i non vulnerabili è avvenuta il 1° ottobre 2024 e i clienti senza contratto nel libero mercato sono stati assegnati al Servizio di Ultima Istanza (SUI), con meccanismo d'asta separato e riferimento all'indice PSV invece del PUN. Le tempistiche, i meccanismi di assegnazione e i fornitori coinvolti differiscono significativamente tra i due vettori energetici, ed è importante non confonderli.
Conclusioni: Come Muoversi nel Nuovo Mercato Energetico Italiano
La fine del mercato di maggior tutela, sancita dalle delibere ARERA e dal decreto legislativo 210/2021, non è stata una semplificazione del sistema energetico italiano — è stata una sua radicale trasformazione. Per la prima volta nella storia del settore, tutti i clienti domestici non vulnerabili si trovano a dover gestire attivamente il proprio contratto energetico, scegliendo tra migliaia di offerte con strutture tariffarie eterogenee.
I dati del 2024-2025 mostrano che chi ha scelto attivamente nel mercato libero — confrontando le offerte sul Portale ARERA e optando per tariffe con quota fissa contenuta — ha mediamente speso tra il 5% e il 12% in meno rispetto a chi è rimasto nel STG, secondo elaborazioni su dati pubblici ARERA e GME. Questo non significa che il STG sia sempre svantaggioso: in periodi di prezzi bassi e stabili, la sua semplicità e trasparenza lo rendono una scelta ragionevole per chi non ha tempo o voglia di monitorare il mercato.
Il consiglio concreto della redazione di LUCE/GAS Hub è triplice: verifica il tuo attuale fornitore e tipo di contratto guardando l'ultima bolletta; confronta le offerte sul Portale Offerte ARERA almeno una volta l'anno, inserendo i tuoi consumi reali degli ultimi 12 mesi; leggi sempre la scheda sintetica e il documento di confrontabilità prima di firmare qualsiasi contratto nel mercato libero, prestando attenzione alla quota fissa annua e all'eventuale penale di recesso. Il mercato energetico italiano è diventato più complesso, ma con gli strumenti giusti è possibile navigarlo con vantaggio.
Le informazioni si basano su dati ARERA pubblicamente disponibili. Verifica sempre le condizioni aggiornate direttamente con ARERA o il fornitore.
